
Tungestolen
Tungestolen
Rifugio norvegese ricostruito nel 2015 da Snøhetta dopo la tempesta Dagmar, accessibile solo a piedi da Veitastrond, di fronte al ghiacciaio di Jostedalen.
Tungestølen è un rifugio di montagna situato nel comune di Luster, di fronte al ghiacciaio di Jostedalen, nella Norvegia occidentale. Ricostruito nel 2015 dallo studio Snøhetta dopo la distruzione degli edifici storici dalla tempesta Dagmar, è composto da nove baite pentagonali in legno progettate per resistere ai venti violenti della valle. Il sito è accessibile solo a piedi, al termine di una camminata da Veitastrond, un piccolo borgo.
Perché visitare Tungestølen
Tungestølen interessa tre profili di viaggiatori. Gli amanti dell'architettura contemporanea vengono a osservare un progetto premiato dello studio Snøhetta, firmato dallo stesso team che ha realizzato l'Opera di Oslo. Gli escursionisti vi trovano una tappa strategica ai piedi del ghiacciaio di Jostedalen, il più grande ghiacciaio dell'Europa continentale. Infine, i viaggiatori in cerca di isolamento apprezzano un sito senza accesso stradale diretto, situato a diverse ore dalle grandi città norvegesi.
L'interesse del luogo risiede nella rara combinazione tra un patrimonio turistico secolare e un'architettura decisamente contemporanea, in un contesto di alta montagna dove si accede solo con i propri mezzi.
Storia: un secolo di esistenza e una rinascita architettonica
Il rifugio originale è stato inaugurato nel 1910 dall'Associazione norvegese del turismo (Den Norske Turistforening), pioniera del turismo escursionistico in Norvegia. Per più di un secolo, Tungestølen è rimasto gestito dalla famiglia Nesset, che ha ospitato diverse generazioni di escursionisti che attraversavano la regione del Sogn og Fjordane.
Nel dicembre 2011, la tempesta Dagmar ha spazzato la valle e distrutto tutti gli edifici storici. La ricostruzione è stata guidata dall'associazione locale Luster Turlag, che ha mobilitato la comunità per ricostituire un rifugio adatto alle condizioni estreme del sito. Il progetto è stato affidato allo studio Snøhetta e realizzato nel 2015.
L'architettura scelta si discosta dal tradizionale chalet di montagna: nove volumi pentagonali e obliqui, sapientemente modellati per spezzare i venti dominanti. I materiali privilegiano il legno lamellare, il CLT (legno lamellare incrociato) e una rivestimento in pino locale, in un'ottica sia strutturale che ambientale.
Che cosa vedere e che cosa fare sul posto
L'insieme architettonico
Le nove baite pentagonali costituiscono il principale attrazione visuale. Le loro aperture angolari sono orientate verso il ghiacciaio e la valle, offrendo prospettive lavorate sul paesaggio. L'edificio principale ospita il ristorante, gli spazi comuni e una terrazza panoramica.
Il contesto naturale
Il rifugio si affaccia sul ghiacciaio di Jostedalen, le cui lingue glaciali scendono in diverse vallate vicine. I sentieri nei dintorni permettono escursioni giornaliere verso i punti panoramici, i laghi d'alta quota e alcune parti del parco nazionale di Jostedalsbreen.
Alloggio e ristorazione
Il sito dispone di circa 30 posti letto, distribuiti tra un grande dormitorio e una baita più intima. Il ristorante propone un buffet al mattino e piatti caldi la sera, secondo la tradizione dei rifugi della DNT. L'alloggio rimane semplice, nello spirito del rifugio piuttosto che dell'ospitalità classica.
Informazioni pratiche
- Accesso finale: solo a piedi da Veitastrond.
- Stagionalità: aperto durante la stagione estiva, generalmente da fine giugno a metà settembre a seconda delle condizioni.
- Capacità: circa 30 posti letto, prenotazione indispensabile in alta stagione.
- Equipaggiamento da prevedere: scarponi da trekking, abbigliamento impermeabile e antivento, acqua e snack per la camminata di avvicinamento.
- Tariffe: notti a tariffa moderata, con uno sconto per i membri della DNT.
Il sito è esposto alle intemperie di montagna: è utile consultare le previsioni prima di salire, in particolare fuori dalla piena estate.
Quando andarvi
La finestra di visita è ristretta. Il rifugio funziona solo durante la stagione estiva, quando il sentiero di avvicinamento è sgombro e le temperature sono praticabili in quota. Luglio e agosto offrono le migliori condizioni di trekking, con le lunghe giornate caratteristiche delle latitudini norvegesi. Giugno e inizio settembre sono più tranquilli ma possono essere segnati da residui di neve in quota o da periodi piovosi. Fuori stagione, il rifugio è chiuso.
Come arrivarvi
Tungestølen si trova sopra il piccolo borgo di Veitastrond, nella regione di Sogn og Fjordane (Vestland), a nord del Sognefjord.
- In aereo: l'aeroporto più vicino è Sogndal Haukåsen, a circa 74 km di strada da Veitastrond.
- In auto: da Sogndal, contate una strada di montagna tortuosa fino a Veitastrond, punto di partenza del sentiero.
- A piedi: da Veitastrond, un sentiero segnalato di circa 3,8 km, alternando scale e sezioni pianeggianti, conduce al rifugio. Contate 1h30 a 2h a seconda del ritmo e del carico.
L'assenza di strada fino al rifugio fa parte dell'esperienza e condiziona la logistica del soggiorno: tutto quello che sale è portato sulle spalle.
Da vedere nella regione
Tungestølen si inserisce in una regione norvegese ricca di siti importanti, molti dei quali accessibili nello stesso giro di viaggio:
- Il Sognefjord, il più lungo fiordo della Norvegia, di cui Veitastrond è uno dei bracci interni.
- Il Geirangerfjord, patrimonio UNESCO, più a nord.
- Il quartiere storico di Bryggen a Bergen, una tappa urbana logica prima o dopo la montagna.
- Il mercato del pesce di Bergen, nelle immediate vicinanze del porto.
Domande frequenti
Domande frequenti
Preparare un soggiorno in Norvegia
Tungestølen si integra naturalmente in un itinerario che combina fiordi, montagna e città costiere. Per costruire un viaggio coerente attorno a questa tappa, consultate i nostri suggerimenti sulla Norvegia.
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